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Carpignano: piccolo borgo dell’Irpinia

Carpignano è un piccolo borgo dell’Irpinia, a 4 km dall’uscita dell’autostrada Napoli-Bari di Grottaminarda, dove sorge il Santuario in cui si venera un’antichissima immagine della Madonna, in stile bizantino, su tavola di cm. 205×75.

Si tramanda che la Sacra immagine fu trovata su un carpino, nel 1150, da alcuni pastori che conducevano le bestie al pascolo in un fondo chiamato “Carpignanus”. Detta Immagine è una delle tante sfuggite alla furia iconoclasta di Leone III Isaurico e nascoste dai fedeli di rito greco-bizantino, quando furono allontanati dai territori dell’irpinia.

Personaggi noti e non, salgono sul colle di Carpignano per momenti di riflessione o meditazione o per chiedere grazie e favori a Colei che è la più tenera, la più premurosa delle madri, che, non soltanto, ascolta i suoi figli ma spesso ne previene i desideri. Tra i tanti visitatori, il più famoso è stato S. Pio da Pietralcina che nel 1909, essendo studente nel convento cappuccino di Gesualdo, venne a far visita al Santuario.

Il Santuario nel corso dei secoli ha subito diversi sconvolgimenti, dovuti soprattutto ai terremoti; in modo particolare quello del 1980, che lo distrusse interamente, provocando gravi danni al quadro della Madonna, per cui dsi dovette provvederne al restauro.

Prima del ‘980, il Santuario era molto bello, soprattutto all’interno, per i pregevoli stucchi ed affreschi dell’artista napoletano Geppino Volpe, con scene di ritrovamento del quadro e scene di redenzione degli schiavi, operate dai religiosi dell’Ordine di S.Maria della Mercede, che da più di cento anni custodiscono con amore e devozione il Santuario.

Da secoli, dunque il Santuario è meta di pellegrinaggi di devoti provenienti dalle varie regioni d’Italia e naturalmente da tutta l’Irpinia, per rendere omaggio a Colei che nel 1945 è stata proclamata Regina dell’Irpinia.