Storia

Cenni Storici

Il Santuario dedicato alla Madonna S.Maria di Carpignano risale ad epoca imprecisata. Secondo la tradizione, il quadro rappresentante la Madre di Dio, di tipo Bizantino dipinta su tavola, fu rinvenuta nel 1150. Detto quadro si trova in un tempio costruito nel 1859, più volte riparato in seguito alle rovine causate dai frequenti terremoti che si sono verificati in zona.

Il Santuario è meta di continui pellegrinaggi e visite di fedeli che si recano al sacro tempio per venerare la Madonna, invocata come benefica interceditrice della pioggia per quelle riarse terre e di altre grazie di cui ha bisogno l’umanità sofferente. In modo particolare si ricorda la presenza di Padre Pio, che da Gesualdo, quando era studente, a piedi raggiungeva il Santuario per pregare la Madonna.

Il culto della Madonna ha avuto uno sviluppo considerevole per opera dei Religiosi dell’Ordine di Santa Maria della Mercede-Mercedari presenti a Carpignano dal 1901. Data la devozione crescente verso la Madonna, questa sacra immagine fu giudicata degna della Solenne Incoronazione con concessione del Santo Padre, accedendo ai desideri dei devoti, con decreto del 4 maggio 1945, concesse che la bruna Madonna di Carpignano potesse essere solennemente incoronata. La cerimonia dell’Incoronazione avvenne il 19 agosto seguente per le mani del vescovo di Avellino Sua Ecc. Mons. Guido Luigi Bentivoglio.

Nel 1950 si celebrò l’ottavo centenario del rinvenimento del quadro della Madonna, con varie iniziative che videro accrescere ancora di più la devozione verso la celeste Madre e patrona. Nel 1954, dichiarato Antonio Mariano in ricordo del primo centenario della definizione del dogma dell’Immocolata Concezione, in Carpignao si celebrò un Cogresso Mariano che vide accorrere in questi giorni tutti i paesi dell’Alta Irpinia insieme ai propri pastori e, nella giornata conclusiva, la presenza del Cardinale Marcello Mimmi. Per l’occasione furono inaugurati gli affreschi che ornavano il sacro tempio, opere del pittore Geppino Volpe.

Il tempio venne quasi completamente distrutto dal terremoto del 23 novembre 1980 e il quadro della Madonna gravemente danneggiato. Si dovette, perciò, pensare alla riparazione dei danni causati alle strutture e al restauro del quadro.

Carpignano, come accennato, ha acquistato importanza nel corso degli anni grazie alle iniziative prese dai religiosi Mercedari, i quali con il loro zelo e costante premura hanno costruito un complesso di locali destinati a convento, centro sociale e accoglienza che affianca la loro opera spirituale nel Santuario.

In particolare il Convento, ristrutturato con il contributo della legge 219/81, ora costituisce un complesso capace di accogliere persone che desiderano sostare in questo luogo tranquillo e pellegrini di passaggio.

Si sottolineano i seguenti interventi:

  1. Restauro del quadro e risanamento del supporto per ripristinare la continuità meccanica del legno;
  2. Ampliamento del vano che ospita il Quadro;
  3. Ristrutturazione del Presbiterio per dare un maggiore risalto devozionale e sicurezza di conversazione al quadro con una migliore funzionalità liturgica.